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SCHEDE TECNICHE - MENU DI NAVIGAZIONE:
1] PLINTI
2] PILASTRI
3 ] TRAVI A DOPPIA PENDENZA, SHED e CUPOLINI
4 ] TEGOLI DALLAR
5 ] TEGOLI DT e DTW
6 ] SISTEMA 2000
7 ] TEGOLI W2 e W1
8 ] TEGOLO WASKA
9 ] TRAVI TDT, TRL e TRT
10 ] BOOMERANG
11 ] TAMPONAMENTO
12 ] RECINZIONE
13 ] TRAVI ACCESSORIE
14 ] TEGOLI ALARI
15 ] FINITURE
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1 ] - PLINTI
PLINTI PREFABBRICATI:
Elementi prefabbricati monoblocco in c.a.v. con armatura a gabbia precostituita, la suola di base a pianta quadrata rende l’impiego indifferente nelle due direzioni, con un’altezza variabile che costituisce un irrigidimento nei punti di massima sollecitazione.
Il pozzetto permette l’alloggiamento per pilastri da 50x50 a 70x70.
La posa è su sottofondazioni calcolate in base alle sollecitazioni al piede, il che consente fondazioni isolate per strutture prefabbricate mono e pluripiano.
L’utilizzo, in fase di confezionamento, di calcestruzzo ben costipato a miscela granulometrica fine, unito ad un razionale ricoprimento delle armature, fa conseguire al manufatto elevata resistenza e durabilità.
PLINTI PREFABBRICATI SISMICI:
Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 3431 del 03/05/05 e successive modifiche ed integrazioni.
La possibilità - e convenienza - ad utilizzare plinti prefabbricati in progettazione sismica è:
- limitata drasticamente in funzione inversa al coefficiente di sismicità ed alla classe del terreno
- riservata a strutture regolari. Combinazioni di elementi di tipo diverso ad esempio nella stessa opera coperture diverse, soppalcatura in particolare se solo parziale, ed in generale irregolarità in pianta, e carichi eccentrici - sbalzi, pensiline ecc. - hanno un effetto aggravante e precludono l’impiego di plinti.
- richiede comunque lavori in opera per il vincolo a reticolo dei plinti di tipo sismico.
L’impiego è limitato alla zona sismica 4 ed alla zona 3 limitatamente a strutture regolari con carichi limitati, che trasmettono alla base sollecitazioni compatibili con i limiti di utilizzo.
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2 ] PILASTRI
PILASTRI PREFABBRICATI:
Elementi prefabbricati in c.a.v. monoblocco a colonna con armatura a gabbia monoblocco precostituita:
- conformati alla sommità per accogliere travi a doppia pendenza o travi per coperture piane, controventatura a norma del disposto D.M. 3/12/87
- tre lati fondo cassero ed 1 finito a staggia
- a sezione quadrata standard 50x50, 60x60 e 70x70 o rettangolare 50x60, 50x70 e 60x70. Le dimensioni della sezione sono in funzione dell’altezza del pilastro, dei carichi agenti e dell’eventuale presenza e dimensione del pluviale incorporato (da 100 a 160 mm)
- a sezione ad H con scaffe per i pannelli infilati esterni o divisori
- lati lisci, nel qual caso il sostegno e l’ancoraggio dei pannelli di tamponamento sono realizzati mediante armatura addizionale ed inserti metallici certificati e/o qualificati annegati nel getto
- le colonne monoblocco (e l’armatura) sono adeguabili alla presenza di carroponti/e (portata standard 50 KN) e quindi conformate con mensola (standard altezza 60 cm. sporgenza 40 cm) per il sostegno di vie di corsa, prefabbricate o metalliche
La presenza congiunta di carroponti e divisori interni, rende necessario l’aumento della sezione del pilastro e mensole speciali di larghezza ridotta a 20,5 cm
PILASTRI PREFABBRICATI PER PLURIPIANO:
Le dimensioni delle sezioni del pilastro possono essere variabili ad ogni interpiano, a scopo di ottimizzazione strutturale ed economica.
Le mensole per l’appoggio delle travi di sostegno interpiano sono dimensioni variabili, calcolate in funzione dei carichi agenti e delle dimensioni della maglia strutturale.
PILASTRI CON FONDAZIONI A SISTEMA PEIKKO®:
Le fondazioni e l’inghisaggio pilastri possono essere effettuati in spazio ristretto tramite sistemi di ancoraggio specifici.
CiElle adotta il sistema certificato Peikko®, costituito da “scarpe” inserite nei pilastri e corrispondenti tirafondi annegati nelle fondazioni.
Il collegamento tra le “scarpe” del pilastro e i tirafondi delle fondazioni realizza la connessione rigida tra pilastro e fondazione. La connessione rigida è ottimale sia per la fase di montaggio sia per l’esercizio finale per la trasmissione delle sollecitazioni dal pilastro alle fondazioni.
La quantità e il tipo di inserti in un pilastro ed il loro dimensionamento dipende dalle sollecitazioni agenti sul pilastro stesso e dalle sue dimensioni. Per ottenere una connessione rigida sono necessarie almeno quattro scarpe, che vengono normalmente posizionate negli spigoli del pilastro.
Durante il montaggio il pilastro prefabbricato viene imbullonato ai tirafondi, fissato e livellato tramite rondelle e dadi. Il funzionamento della connessione dei pilastri in fase definitiva richiede l’inghisaggio del giunto con malta speciale antiritiro con resistenza almeno pari a quella del calcestruzzo del pilastro; la connessione si comporta come una normale sezione in cemento armato.
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3 ] TRAVI A DOPPIA PENDENZA, SHED e CUPOLINI
TRAVE A DOPPIA PENDENZA:
Trave a doppia pendenza realizzata in c. a. p., con falde inclinate aventi pendenza del 10 %, la serie è identificata dall’altezza in colmo: serie CL TP 110 ÷230.
La variabilità dimensionale della trave a doppia pendenza è data dall’articolazione a conci dei casseri, coprono per tipologia e luci d’esercizio tutte le potenziali richieste della progettazione statica e funzionale.
La lunghezza minima delle capriate è vincolata dal cassero, mentre la dimensione massima deve essere calcolata ogni volta in base alla maglia strutturale e alle condizioni statiche.
SHED E CUPOLINI:
Elementi prefabbricati di completamento della copertura, progettati per consentire con luce indiretta la migliore illuminazione naturale ed aerazione all’interno della struttura.
Questi elementi sono vincolati alle travi doppia pendenza e completati con travi velette con funzione di sostegno per il serramento. La copertura su Shed e Cupolini è realizzata con la stessa tipologia di tegoli che viene utilizzata per il resto della copertura a doppia pendenza.
GRONDE E CONVERSE:
Elementi prefabbricati c.a.p. o c.o.a., progettati per la raccolta e lo smaltimento delle acque piovane, oltre e/o funzione estetica di completamento dell’opera. Questi elementi sono predisposti per l’alloggiamento della lattoneria o per l’impermeabilizzazione con guaina bitumata.
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4 ] TEGOLI DALLAR
TEGOLO DALLAR:
Tegolo di copertura in c.a.p. a lastra aperta irrigidita; il pregio strutturale è garantire una resistenza al fuoco R 120’ (normativa UNI 9502).
DALLAR consente l’inserimento di lucernari zenitali continui, di larghezza variabile in funzione di carichi e luce di utilizzo.
DALLAR è predisposto al fissaggio della copertura.
Larghezza = 1.20 mt. (fissa)
Lunghezza = da 6 a 10 mt. (Standard)
Lunghezze NON STANDARD richiedono verifica specifica.
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5 ] TEGOLI DT e DTW
TEGOLO DT h=30:
Il tegolo di copertura in c.a.p. binervato, è formato da monoblocco a sagoma piana con spessore di 5 cm e due nervature sottostanti. L’elemento è modulabile e consente di realizzare lucernai continui zenitali, tale dimensione è determinata in funzione dei carichi e della luce di utilizzo.
Il DT30 raggiunge una resistenza al fuoco pari a R 60’ (normativa UNI 9502).
Il DT30 è predisposto al fissaggio della copertura.
Larghezza standard = da 1.50 a 2.39 mt
Lunghezza standard = da 6 a 9 mt
Lunghezza NON STANDARD richiedono verifica specifica.
TEGOLO DTW:
Il tegolo di copertura in c.a.p. binervato, è formato da monoblocco a sagoma piana con spessore di 5 cm e due nervature sottostanti. L’elemento è modulabile e consente di realizzare lucernai continui zenitali, tale dimensione è determinata in funzione dei carichi e della luce di utilizzo.
Il DTW raggiunge una resistenza al fuoco pari a R 90’ (normativa UNI 9502).
Il DTW è predisposto al fissaggio della copertura.
Larghezza standard = 2.49 mt
Lunghezza standard = da 6 a 9 mt
Lunghezza NON STANDARD richiedono verifica specifica.
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6 ] SISTEMA 2000
TEGOLO T 2000:
Il Tegolo 2000 è caratterizzato da una soletta piana inferiore con finitura liscia fondo cassero che rende il tegolo architettonicamente pregevole e da una nervatura portante centrale di pendenza 8%.
I tegoli posati a secco su travi CiElle serie TDT, TRL e TRT, possono essere sia accostati che distanziati con la possibilità di inserire lastrine in cls, o in modo da consentire la posa di lucernari zenitali.
Uno dei pregi di questo elemento è la tecnologia di copertura che garantisce un ottimo isolamento termico, infatti la coibentazione all’estradosso del tegolo, crea una camera d’aria con altezza variabile da 40 a 125 cm.
T 2000 è predisposto per il fissaggio della copertura attraverso profilati in acciaio vincolati all’ala superiore del tegolo.
T 2000 è verificato per garantire una resistenza al fuoco fino a un massimo di 120’ (normativa UNI 9502).
Larghezza standard = 2.50 mt.
Lunghezza = da min 10.00 mt. a max 25.00 mt. (al variare della luce del tegolo varia l’altezza in colmo).
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7 ] TEGOLI W2 e W1
TEGOLO W 2:
Il tegolo W2 è un elemento in c.a.p. ad estradosso piano ed intradosso ad onda quadra, viene posato a secco su travi TRT oppure TRL e TRT rovescio, necessita di getto integrativo di completamento.
W2 è in grado di garantire un resistenza al fuoco sino a R 180’ (UNI 9502).
Inoltre grazie alla particolare sagoma dell’intradosso è adatto all’istallazione dell’impiantistica.
Anche per W2, la conformazioni del cassero sono realizzate con altezze diverse (45,60,80 cm.), al variare di luci e di carichi di utilizzo.
Il tegolo configura vasti spazi per gli impianti e consente fori per lucernai e shed.
Larghezza = 2.50 mt (MODULABILE)
Lunghezza = 13.50 mt per tegoli h=45 cm
Dimensioni NON STANDARD richiedono verifiche specifiche.
TEGOLO W 1:
Il tegolo W1 è un elemento in c.a.p. ad estradosso piano ed intradosso ad onda quadra, viene posato a secco su travi TDT oppure TRL e TRT rovescio, necessita di getto integrativo di completamento.
E’ un elemento di compensazione della serie W2 in grado di garantire una resistenza al fuoco R 180’ (UNI 9502).
Grazie alla particolare sagoma dell’intradosso è adatto all’istallazione dell’impiantistica.
Anche per questo tipo di tegolo, la configurazione del cassero consente di realizzare diverse altezze (45,60,80 cm.), al variare di luci e di carichi di utilizzo.
Larghezza = 1,24 mt (MODULABILE passo 10 cm)
Lunghezza = 13.50 mt per tegoli h=45 cm
Dimensioni NON STANDARD richiedono verifiche specifiche.
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8 ] TEGOLO WASKA
TEGOLO WASKA:
Il tegolo Waska è un elemento in c.a.p. ad intradosso ed estradosso piano, posato a secco su travi tipo TDT oppure TRL e TRT rovescio, necessita di getto integrativo di completamento.
La sua distintiva sagoma è stata progettata al fine di garantire una Resistenza al fuoco, da verificare in base alla luce ed ai carichi sino a R 120 (UNI 9502), ed eccellente coibentazione termoacustica grazie all’iserimento di polistirolo negli alveoli.
Per la propria configurazione ad intradosso piano fondo cassero, la finitura è assimilabile a quella civile. I tegoli con diverse altezze 30,45,60 cm mantengono inalterata la sagoma.
Larghezza = 2.50 mt
Lunghezza = 9.00 mt per tegoli h=30 cm
Dimensioni NON STANDARD richiedono verifiche specifiche.
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9 ] TRAVI TDT, TRL e TRT
TRAVE TDT:
Trave piana con sezione a doppio “T” in cemento armato precompresso, con altezze variabili 70-90-110-150-200 cm a secondo della luce di utilizzo e del carico.
Le travi TDT sono utilizzate con strutture piane e con tegolo T2000, sono in grado di garantire una resistenza al fuoco R 120’ (normativa UNI 9502).
TRAVE TRL:
Trave piana con sezione a L in cemento armato precompresso con altezze variabili a seconda della luce di utilizzo e del carico.
Le travi TRL vengono utilizzate con solai intermedi, strutture piane e con tegolo T2000, sono in grado di garantire una resistenza al fuoco R 120’ (normativa UNI 9502).
Per le travi TRL considerare metà del carico rispetto a quello indicato nel grafico per le travi TRT.
TRAVE TRT:
Trave piana con sezione a T rovescio in cemento armato precompresso con altezze variabili a seconda della luce di utilizzo e del carico.
Le travi TRT vengono utilizzate con solai intermedi, strutture piane e con strutture con T2000, sono in grado di garantire una resistenza al fuoco R 120’ (normativa UNI 9502).
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10 ] BOOMERANG
TRAVE BOOMERANG SERIE BT:
Trave a doppia pendenza realizzata in calcestruzzo armato vibrato, con pendenza del 30%.
La serie è di due tipologie a seconda della luce e dei carichi; tipologia strutturale particolarmente indicata nell’uso agricolo oppure come cantine per aziende agricole con la possibilità di finire la copertura con elementi in coppi.
La variazione dimensionale della trave è data dall’articolazione a conci dei casseri, adattati per raggiungere una luce massima di 16.00 mt.
Il tegolo di copertura utilizzato per questa struttura è il DT30 vincolato alle travi tramite getto di completamento.
N.B. - La dimensione minima è fissata dal cassero, mentre la dimensione massima è calcolata in base alla maglia strutturale e alle condizioni statiche.
Interasse massimo tra i pilastri di 6.00 mt; è utilizzabile con sbalzi laterali.
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11 ] TAMPONAMENTO
Sono offerti anche effetti particolari con intervento successivo sulla superficie del pannello maturato:
- martellinatura
- bocciardatura
- levigatura
E' da sottolineare tuttavia come le variazioni di processo inducano a rigidità di produzione e si dilatino i tempi di produzione, la necessità di maturazione del pennello, preliminare alla lavorazione superficiale.
Queste lavorazioni sono fortemente condizionate dalle caratteristiche meteo (temperatura troppo elevata/bassa) con possibili indesiderati effetti estetici.
LE SOLUZIONI DI PANNELLATURA POSSONO ESSERE:
- verticale
- esterno orizzontale
- infilato orizzontale
Con finitura interna sempre in cemento a staggia e finitura esterna:
- fondo cassero
- ghiaietto di fiume
- vari mix di graniglie di marmo-granito.
La combinazione di piacevolezza estetica ed economicità è intrinsecamente determinata dalle soluzioni di modulazione strutturale, oltre che dalla scelta delle finiture adottate, che hanno evidentemente diversi riflessi anche sulla funzionalità e durabilità dell'elemento.
In particolare il pregio dei pannelli CIELLE standard deriva dal loro essere multistrato e prodotti con un processo plurifase:
1 - per tutti i pannelli; Cls armato, che di fatto costituisce l'anima dell'elemento strutturale.
2 - specifico per i pannelli in graniglia; primo strato superficiale di graniglia dello spessore di 3 cm circa uno spessore di 1 cm scelta nella gamma di impasti di cemento ed inerte molto fine
(Mix CIELLE FS serie di impasti a bassa porosità) calibrati per tipo di finitura, resistenza e condizioni stagionali di produzione.
STANDARD COSTRUTTIVI:
La fine assemblaggio pannelli è fase transitoria in cui urti ecc. devono essere evitati sino a quando gli ancoraggi previsti alla base dei pannelli inferiori non sono stati solidarizzati con il getto preliminare al pavimento, da realizzarsi entro 30 gg.
PANNELLI VERTICALI ESTERNI:
Nella versione standard richiedono trave portapannello delle dimensioni min 20 cm. da realizzarsi in opera a cura e a carico dell'Acquirente.
Larghezza standard = 2,50 mt. / dimensioni minime 1,50 mt. / dimensioni massime 3,00 mt.
Altezza standard = compreso tra 6 e 10 mt.
Lo standard di modularità per entrambe le dimensioni è di 10 cm.
PANNELLI ESTERNI ORIZZONTALI:
Nella versione standard i pannelli vengono appoggiati ai plinti e ancorati con particolari fissaggi ai pilastri strutturali e rompitratta.
Lunghezza standard = massimo 10 mt.
Altezza standard = compreso tra 2,50 e 3 mt.
Lo standard di modularità per entrambe le dimensioni è di 10 cm.
PANNELLI INFILATI ORIZZONTALI:
Nella versione standard i pannelli vengono infilati in apposite staffe dei pilastri (predisposti con apposite armature) e appoggiano sul collare del plinto prefabbricato.
Lunghezza standard = massimo 10 mt.
Altezza standard = compreso tra 2,50 e 3 mt.
Lo standard di modularità per entrambe le dimensioni è di 10 cm.
PANNELLI A TAGLIO TERMICO:
La serie PT pannello “TAGLIO TERMICO” CiElle, (certificato P069 su regolamento CP DOC 211), è un pannello multistrato la cui configurazione e composizione di materiali verifica l’isolamento termico continuo, quindi, in conformità alle norme garantisce le prescrizioni di rendimento energetico.
Per le nuove costruzioni, ristrutturazioni ed ampliamenti, in funzione del loro utilizzo e della zona climatica sono infatti prescritti valori degli indici di trasmittanza termica[U].
DL 311/06, correttivo del DL 192/05, in attuazione della direttiva CE 2002/91 sul rendimento energetico dell’edilizia riprende il D.M.C.I.A. 2 Aprile 1998 che prescrive, per essere identificati come “termici” o idonei al risparmio di energia, le prestazioni siano certificate (art. 2 comma 1,2).
Per la zona climatica E (da DL 412/93 ricomprende gran parte dell’Italia Settentrionale pianura e colina) per le strutture opache verticali i valori sono:
per il 2007 K [U] = 0,46 W/mq°k;
dal 1 Gennaio 2008 K [U] = 0,37 W/mq°k.
La serie PT1 PT2 di pannelli a taglio termico CiElle, disponibile sia in modulo verticale che orizzontale, non presenta ponti termici e verifica entrambi i valori.
STANDARD
Lunghezza cm 1000 Larghezza cm 249,5 Modularità cm 10
Serie PT 1 : [U] = 0,46 W/mq°k = spessore cm 27
Serie PT 2 : [U] = 0,37 W/mq°k = spessore cm 30
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12 ] RECINZIONE
RECINZIONE:
La recinzione in calcestruzzo armato vibrato è costituito da elementi modulari lunghi 6 mt il cui uso può essere impiegato per strutture civile e industriali.
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13 ] TRAVI ACCESSORIE
TRAVI ACCESSORIE:
Le Travi CIELLE trovano anche il loro impiego in varie combinazione, come piccole impalcati da ponte o per realizzare strutture particolari.
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14 ] TEGOLI ALARI
TEGOLO ALARE:
Tegolo di tipo alare con profilo aperto con luci fino a 27 metri.
Larghezza 250 cm ed altezza 95 cm.
Appoggio laterale su travi di banchina con profilo a I.
Possibilità di realizzare coperture a più campate senza discese pluviali interne.
I tegoli, di cui viene curato in particolare l'aspetto estetico, al fine di migliorare la luminosità degli ambienti di lavoro. Eventuali finiture alternative sono possibili a richiesta.
I tegoli vengono normalmente posati con lastrine interposte di misura variabile tra 125 e 250 cm.
Sostituendo lastre di policarbonato alveolare traslucide od opaline alle lastrine si possono realizzare facilmente lucernari zenitali.
La resistenza al fuoco è R 120 minuti.
La possibilità di realizzare superfici con interassi di pilastri elevate ed elementi di notevole dimensioni, permette un montaggio particolarmente veloce ed accurato, adatto anche alle nuove normative sismiche di corrente applicazione.
L'accurata impermeabilizzazioni ed isolazione termica, ottenuta con guaine e materiali di prima qualità, permette di ottenere una sicura tenuta ed una lunga durata della stessa agli agenti atmosferici.
La realizzazione di particolari pacchetti di copertura permette di affrontare senza problemi anche i casi più difficili, quali le atmosfere sature di vapore tipiche delle tessiture.
L'andamento sinuoso del profilo del tegolo permette di smorzare efficacemente le onde sonore, prestazione particolarmente apprezzata in ambienti di lavoro rumorosi.
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15 ] FINITURE
FINITURE:
La combinazione di piacevolezza estetica è data dalla scelta delle finiture adottate, che hanno evidentemente diversi riflessi anche sulla funzionalità e durabilità dell'elemento.
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